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Tutto sulle giacche softshell: la tua guida esperta su materiali, protezione e vestibilità

Johannes Wessel, lunedì, 26. gennaio 2026

Giacche softshell sotto la lente dell'esperto: dal mantenimento del calore alla protezione dalle intemperie – ti mostriamo cosa conta davvero al momento dell'acquisto. Scopri tutto su come scegliere il tuo capo versatile per la massima flessibilità in montagna.

La storia dei softshell inizia negli anni '90. L'idea era quella di creare un materiale che unisse comfort, traspirabilità e una certa protezione contro il vento e l'umidità, senza limitare la libertà di movimento. Si voleva così colmare il divario tra gli hardshell, impermeabili e antivento ma piuttosto rigidi, e i tessuti in pile, flessibili ma permeabili al vento. La filosofia dei pionieri (ad es. Malden Mills, oggi Polartec; Schoeller, Arc’teryx e Mammut) era tanto semplice quanto rivoluzionaria: tutta la protezione dalle intemperie necessaria – tutta la traspirabilità possibile. Oggi, con la vasta offerta di giacche isolanti, ibride e di altro tipo, non è più così facile formulare una definizione chiara di softshell. 

Per Daniela Stünzi, esperta tessile presso Bächli Bergsport, i softshell devono soddisfare tre criteri: devono essere resistenti al vento, flessibili e allo stesso tempo robusti. Nel frattempo, i softshell sono disponibili in una varietà impressionante. Con diverse costruzioni, combinazioni di materiali e varianti di dotazione, coprono quasi ogni intervallo di temperatura e ambito di utilizzo – dal modello leggero e altamente traspirante per gli sport di montagna veloci alla variante robusta e resistente alle intemperie per i tour impegnativi. Molti softshell moderni sono ormai così versatili da poter essere indossati come unico strato esterno in condizioni favorevoli. Si avvicinano così notevolmente alla proverbiale «tuttofare perfetta».

Caratteristiche della giacca softshell

Caratteristiche della giacca softshell: flessibile, leggera, traspirante, robusta. Alcuni modelli sono dotati di ventilazione sottomanica.

Sul confine tra softshell e hardshell 

I softshell sono solitamente realizzati con fibre sintetiche come poliammide, poliestere ed elastan, ma sempre più spesso anche con fibre naturali come la lana merino. Molti softshell sfruttano i vantaggi dei cosiddetti tessuti Double Weave. Questi tessuti multistrato vengono creati in un unico processo di tessitura e formano un'unità stabile. All'esterno, uno strato a trama fitta garantisce resistenza all'abrasione, un'elevata protezione dal vento e dall'umidità. L'interno assume diverse funzioni a seconda della struttura: le superfici interne lisce e non foderate garantiscono un'elevata traspirabilità; il microfleece, la fodera in merino o persino la fodera sintetica a pelo lungo offrono invece una migliore capacità di ritenzione del calore. 

Oltre a queste costruzioni Double Weave, esistono anche softshell con costruzioni in laminato a tre strati, composti da materiale esterno, membrana (con un'impermeabilità piuttosto bassa, circa 5.000–10.000 mm di colonna d'acqua) e fodera interna. Anche se questa struttura contraddice il principio originale del softshell «comfort attraverso l'equilibrio, non la barriera», offre vantaggi quando la protezione dalle intemperie è più importante della massima traspirabilità – ad esempio nelle escursioni invernali o nella vita quotidiana. Chi associa mentalmente i tessuti a tre strati all'assortimento hardshell ha sostanzialmente ragione. La differenza principale tra hard- e softshell non è però la presenza di una membrana, ma l'elasticità del tessuto. A differenza degli hardshell, i softshell hanno una percentuale considerevole di elastan: il dieci per cento o anche più non è raro nei softshell.

Tessuto Double Weave sotto la lente d'ingrandimento

Trama fitta per la massima protezione dal vento: il tessuto Double Weave sotto la lente d’ingrandimento.
 

I puristi potrebbero non essere d'accordo – ma anche alcune giacche ibride possono essere annoverate tra i softshell. La loro caratteristica è quella di offrire diverse funzioni a seconda della zona del corpo. Solitamente si tratta di aree antivento, rinforzate da membrane o leggermente imbottite sul petto sensibile, e inserti elastici altamente traspiranti su schiena, fianchi e braccia. L'interazione mira a garantire una gestione mirata della temperatura e dell'umidità. 

Nei softshell, dunque, non è «soft» solo il tessuto, ma anche la distinzione rispetto ad altre giacche. Non c'è da stupirsi, quindi, che la gamma spazi da modelli molto leggeri e traspiranti come la Ortovox Pala Light Jacket a costruzioni ibride come la Dynafit Alpine Hybrid Jacket fino a softshell laminati robusti come la Mammut Ultimate VIII. «Questa varietà mostra quanto siano diventate ampie le possibilità di utilizzo dei moderni softshell – da quelle altamente sportive a quelle quotidiane, dal minimalismo alla protezione massima», spiega Daniela Stünzi.

Trovare il modello giusto con il triplo controllo 

Una tale varietà di modelli può disorientare al momento dell'acquisto. Tuttavia, un primo orientamento è semplice – basta osservare da vicino le giacche e toccarle con mano. «Più la superficie esterna è liscia e più la giacca è spessa, maggiore sarà la protezione dalle intemperie e l'isolamento offerto», consiglia Daniela Stünzi per il «primo contatto». I softshell con membrana sono solitamente più lisci all'interno e complessivamente un po' più rigidi. Il secondo test fornisce informazioni sull'elasticità: il materiale stretch a due vie si estende solo lateralmente, quello a quattro vie anche longitudinalmente. Una differenza che si percepisce soprattutto durante le attività dinamiche, come l'arrampicata o lo sci alpinismo. Il terzo controllo riguarda il tessuto interno: una fodera interna strutturata in pile a nido d'ape o filati a pelo lungo intrappola più aria e migliora così la capacità di ritenzione del calore.

Come sempre, anche per i softshell vale la regola: chi conosce bene le proprie esigenze trova più facilmente il modello adatto. Voglio muovermi principalmente con il bel tempo, al di fuori dell'inverno? Il softshell deve essere utilizzato regolarmente anche per l'alpinismo d'alta quota? Fanno parte del mio repertorio le scalate in cui il contatto con la roccia solleciterà inevitabilmente la giacca? Qual è la mia sensibilità personale al freddo? Dovresti porti queste e altre domande quando desideri acquistare una giacca softshell.

Softshell in azione

Infine, anche i dati tecnici e le caratteristiche della dotazione sono ottimi filtri nel percorso verso la giacca perfetta. Ad esempio, l'ingombro: se il softshell funge da «backup» e rimane principalmente nello zaino, un modello leggero e compatto è l'ideale. E chi usa la giacca prevalentemente per il trail running può optare per modelli minimalisti senza troppi fronzoli. Per tour di arrampicata, alpinismo o sci alpinismo più lunghi sono invece utili cappucci regolabili e compatibili con il casco, tasche posizionate in alto, spalle rinforzate e cerniere sottomanica. Chi conosce le proprie preferenze in termini di tasche – una o due sul petto, a bustina o con cerniera, adatte allo smartphone o belle compatte – può escludere molti modelli fin dall'inizio. 

Infine, il funzionamento dei softshell dipende in modo decisivo da come si inseriscono nel sistema a cipolla (stratificazione) dell'abbigliamento. Se viene indossato prevalentemente come strato esterno, l'attenzione dovrebbe concentrarsi su robustezza e protezione dalle intemperie. Come strato intermedio (midlayer), deve adattarsi bene sotto un hardshell – i materiali dovrebbero scivolare agevolmente l'uno sull'altro. Pertanto, vale la pena portare con sé i propri hardshell al momento dell'acquisto.

Come prendersi cura dei softshell

Le prestazioni delle giacche softshell dipendono essenzialmente dalla corretta manutenzione. Sudore, polvere e grassi corporei compromettono la traspirabilità e l'idrorepellenza – specialmente nei modelli con membrana.

Prima del lavaggio, svuota tutte le tasche, chiudi le cerniere e le chiusure in velcro e gira la giacca al rovescio. Lo sporco su colletto o polsini può essere pretrattato con acqua tiepida e un detersivo delicato per capi funzionali.

Si raccomanda un lavaggio a 30–40 °C con il ciclo delicato o lana, utilizzando detersivi liquidi per capi delicati o funzionali. Evita detersivi in polvere e ammorbidenti, poiché possono danneggiare le membrane e il trattamento DWR.

Per l'asciugatura, appendi o stendi il softshell all'aria aperta. Evita la luce solare diretta e il calore forte. L'uso dell'asciugatrice con ciclo delicato è solitamente consentito.

Per rinnovare il DWR, sono indicati spray senza PFC o prodotti wash-in. Dopo il trattamento, la giacca va asciugata all'aria o a temperatura moderata nell'asciugatrice. Se occorre solo riattivare il DWR esistente, è sufficiente un breve ciclo in asciugatrice o una stiratura accurata con un panno di cotone.

 
Consulenza all'acquisto: quale softshell fa per me? 3 domande che puoi porti:

 
1. In quale stagione indossi prevalentemente il softshell? 

Estate ☀️
- Per tour d'alta quota: softshell allround ad alta traspirabilità, o giacca ibrida
- Per quote inferiori: softshell leggero, eventualmente a strato singolo senza membrana 

Primavera/Autunno 🌷🍂
- Softshell in tessuto Double Weave per un'elevata resistenza al vento
- Fodera interna leggermente spazzolata (o a nido d'ape) per maggiore comfort e isolamento

Inverno ❄️
- Giacca ibrida parzialmente calda o softshell isolato, opzionalmente con membrana
- Prestare attenzione alla protezione dal vento

2. Per quale attività ti serve la giacca?

Sci alpinismo/Ciaspole 🎿
- Struttura ibrida con parte anteriore densa e parte posteriore traspirante
- A seconda dell'intensità, con o senza membrana

Escursionismo/Trekking 🥾
- Tessuto Double Weave con buona traspirabilità e stretch, prestare attenzione all'ingombro
- Suggerimento: testa il volume delle tasche in filiale

Arrampicata/Alpinismo 🧗
- Come per escursionismo/trekking; in aggiunta, prestare attenzione al tessuto esterno resistente all'abrasione, cappuccio compatibile con il casco, massimo stretch e tasche posizionate in alto (imbracatura)

Trail running 🏃
- Ultraleggero, massima traspirabilità, ingombro minimo
- Accettare compromessi su robustezza e isolamento 

Vita quotidiana 🚶‍♀️
- Taglio comodo, non troppo stretto, mano morbida
- Buon trattamento DWR idrorepellente, eventualmente con membrana 
 

3. Quanto intensamente ti muovi? (Ritmo e sforzo)

🔸Alto:
- Softshell da leggero a medio, poco o per nulla isolato
- Tessuto Double Weave o membrana altamente traspirante 

🔸Medio: 
- Softshell ibrido antivento con ventilazione a zone
- Isolamento a seconda della sudorazione individuale e della sensibilità al freddo 

🔸Moderato: 
- Softshell ben isolato con membrana 


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