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Descrizione

Valle d'Aosta, Falesie
Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d’Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea.
Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell’ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l’asse vallivo, arrivava fino all’odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche “unghiate” scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell’arrampicata sportiva, negli ultimi anni c’è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l’offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d’Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata.
Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch’esse densamente popolate di falesie sopratutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all’ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L’inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali.
Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l’arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.

  • Andrea Mettadelli, Paolo Tombini, Nicola Vot
  • Vol.1: Valchiusella, Canavese, Bassa Valle d’Aosta, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher, Val d’Ayas, Valtournenche
  • 424 pagine
Versante Sud

Valle d'Aosta, Falesie

 
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Valle d'Aosta, Falesie
Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d’Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea.
Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell’ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l’asse vallivo, arrivava fino all’odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche “unghiate” scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell’arrampicata sportiva, negli ultimi anni c’è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l’offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d’Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata.
Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch’esse densamente popolate di falesie sopratutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all’ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L’inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali.
Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l’arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.

  • Andrea Mettadelli, Paolo Tombini, Nicola Vot
  • Vol.1: Valchiusella, Canavese, Bassa Valle d’Aosta, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher, Val d’Ayas, Valtournenche
  • 424 pagine

Specifiche

Numero di articolo 112707
Shop principale/ Outlet Negozio principale
Sesso tutti
Attività Arrampicata sportiva
Paese Italia
Regione Val d’Aosta
Lingua italiano

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